Beni Culturali

Stampa 3D applicata ai Beni Culturali

La stampa 3D oggi rappresenta una delle più avanzate tecnologie per la catalogazione, conservazione, restauro e fruizione dei Beni Culturali e costituiscono un valido strumento per la conservazione e la divulgazione della loro conoscenza.

L’articolo 107, del Codice dei Beni Culturali (Decreto Legislativo 22.01.2004, n.42 Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137) in materia di riproduzione di Beni Culturali prevede che la riproduzione dei Beni Culturali è consentita, previa autorizzazione del Soprintendente, con tecniche che escludano il contatto diretto con l'originale.

Oggi è facile acquisire un'opera d'arte o un reperto archeologico con lo scanner 3D per poi riprodurlo con la stampa 3D in qualunque scala e con differenti materiali.
Per questo la tecnologia additiva rappresenta uno strumento importante per il rilievo, la catalogazione e il recupero del patrimonio artistico e archeologico.

Reperti esposti nel museo storico archeologico di Nola.
Si ringrazia la direzione regionale musei Campania e il Musan per la concessione.

Con il progetto “Cultura 3S” (3Sensi: vista, udito e tatto) 3Digital Tech si pone qual partener professionale e qualificato per la realizzazione di progetti mirati alla catalogazione, conservazione e restauro di Beni Culturali.

Integrando sapere, tecnologie digitali e rispetto per l'ambiente, di Scansione 3D, Modellazione 3D e Stampa 3D, offre servizi, online e offline per la realizzazione di percorsi museali innovativi (visita multisensoriale anche a persone non vedenti e ipovedenti “Percorso 3S: vista, udito e tatto), riproduzione digitale di singoli manufatti, supporto al restauro, prototipazione rapida, e merchandising personalizzato.

Cultura 3S

partner professionale e qualificato per la realizzazione di progetti mirati alla catalogazione, conservazione e restauro di Beni Culturali.

SERVIZI OFFERTI NELL’AMBITO DEL PROGETTO “CULTURA 3S”
Rilievo fisico del modello digitale del Bene Culturale.

La tecnica della scansione 3D, in linea con le nuove normative (art.107 del D.lgs. 42/2004) che vietano l'utilizzo delle copie a contatto, consente il rilievo digitale 3D senza alcun contatto e quindi senza il rischio di danneggiamento dell'opera.

Riproduzione fisica del modello digitale del Bene Culturale per il Restauro e/o il Rimpiazzo permanente o temporaneo di opere originali.

La successiva modellizzazione e l'ottimizzazione dei dati permette la creazione di modello 3D utilizzabile per creare riproduzioni di parte accurate di un oggetto per le attività di restauro o per realizzare un nuovo modello di fruizione delle collezioni permettendo una interattività maggiore con i visitatori che potranno esaminarla da vicino senza alcuna barriera e addirittura toccarla per attivare il senso tattile.
Intere collezioni potranno spostarsi digitalmente sotto forma di files ed essere stampate nei luoghi di esposizione più remota, con abbattimento dei rischi e dei costi.

Progettazione e realizzazione di allestimenti per percorsi culturali innovativi.

In collaborazione con i principali gestori del patrimonio dei beni culturali, è possibile allestire degli spazi denominati "Percorsi 3S" (3Sensi: vista, udito e tatto) nei quali il visitatore potrà non solo osservare senza barriere ma toccare i beni o parte di essi riprodotti fedelmente agli originali ( mediante scansione 3D, successiva modellizzazione e stampa 3D) mentre ascolta i contenuti digitali attivati sul proprio dispositivo mobile (attraverso le apposite app) da un sensore di prossimità posizionato nelle vicinanze dell'opera.

Cataloghi dei Beni Culturali.

Per descrivere con mezzi innovativi ed interoperabili la forma, l'aspetto e preservare la memoria storico artistica delle Opere.

Studio dei beni culturali e laboratori di restauro.

Lo studio dei beni culturali mediante dei modelli 3D digitali molto dettagliati, permette di attribuire un'opera, identificare opere false, pianificare e documentare un restauro. Gli storici d'arte congiuntamente all'analisi sui materiali ed allo studio dei documenti storici, possono avvalersi di strumenti di visualizzazione interattiva di modelli 3D digitali per effettuare confronti visivi ed evidenziare particolari aree di caratterizzazione.
Il tutto sempre senza alcun contatto fisico con l'artefatto originale.
Anche i laboratori di restauro trovano vantaggioso l'utilizzo delle tecniche della modellizzazione 3D digitale per la progettazione della manutenzione o del restauro mediante ipotesi integrative o ricostruttive, sino a spingersi alla simulazione di particolari fenomeni fisici sulla superficie dell'artefatto per la previsione degli effetti (cambio collocazione, esposizione agenti atmosferici, illuminazione artificiale, deposito polveri, ecc.).